Secondo i dati emersi da un’indagine realizzata da Nielsen per conto di Prima Assicurazioni, il 43,3% degli intervistati teme di poter subire una truffa sul web, mentre l’8% ne è effettivamente rimasto vittima in passato. Inoltre un cittadino su quattro dichiara di essersi imbattuto in siti truffaldini, ma riconoscendoli non ha stipulato la polizza, il 63,8% ritiene di non essere mai incappato in tentativi di raggiro e il restante 5% ammette di non poter affermare con certezza se ha avuto a che fare con offerte taroccate.


Ora il fatto che a commissionare la ricerca sia stata proprio l’agenzia fondata da Alberto Genovese, la dice lunga sulla confusione che regna sovrana nel mondo delle vendite on line. Ricordiamo infatti che l’agenzia Facile.it è fatta oggetto di ispezione da parte dell’Antitrust insieme al broker Facile.it perché quest’ultimo, anziché comparare in modo neutrale le offerte del mercato, avrebbe deviato l’attenzione del consumatore su Prima Assicurazioni, a sua volta socio di maggioranza assoluta al 58,31% di Facile attraverso la Spa Alberto Genovese Technologies. Sarà opportuno in questo senso richiamare l’attenzione dei lettori sugli esposti presentati dal Sindacato contro entrambi questi due intermediari per motivazioni analoghe che sono state ampiamente trattate nelle pagine del nostro portale nei mesi scorsi.
In considerazione del fatto che secondo la Nielsen il 13% degli utenti sono coscienti di essere stati truffati o non sono in grado di escluderlo, riteniamo di condividere appieno la scelta effettuata da Sna di fare pressione sul mondo politico affinché vieti per legge la vendita di contratti assicurativi in generale e nello specifico quelli Rcauto su internet.
Peccato che non sembri dello stesso avviso l’Istituto di vigilanza, impegnata piuttosto a rendere obbligatori nuovi modelli che si aggiungono ai precedenti allo scopo di tutelare i cittadini nell’unico posto ove essi corrono di meno il rischio di subire una truffa e cioè in agenzia.