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MILANO – Attraverso il pubblico avviso del 3 aprile scorso l’Ivass ha fornito alcune raccomandazioni agli operatori del settore, imprese ed intermediari, nonché rassicurato circa le modalità con le quali saranno valutate le responsabilità connesse al periodo emergenziale.
Nell’avviso si legge ad esempio: “Nella prospettiva della continuità operativa, sarebbe fra l’altro auspicabile un ampio utilizzo della posta elettronica e dei mezzi telematici di comunicazione per l’invio delle comunicazioni dovute alla clientela, riservando il ricorso al servizio postale – la cui operatività è stata significativamente ridotta come conseguenza dell’emergenza sanitaria – ai casi in cui ciò sia strettamente indispensabile”. Si legge anche: “L’Istituto, consapevole delle difficoltà che l’attuale situazione di emergenza può comportare nello svolgimento delle ordinarie attività degli operatori, non mancherà di tenere conto, nell’esercizio della funzione di vigilanza sulla condotta delle imprese e degli intermediari, delle situazioni di oggettivo impedimento legate alle restrizioni in atto e tali da assumere rilievo (in analogia con quanto stabilito dal citato art. 91 del D.L. “Cura Italia”) come possibili cause di esonero o di attenuazione della responsabilità per eventuali violazioni riscontrate.” Un passaggio significativo, questo, che permette di continuare ad operare con una certa serenità sotto l’aspetto degli adempimenti formali durante il periodo emergenziale.
“In ogni caso – continua l’avviso dell’Ivass – in linea con le indicazioni recentemente fornite dall’EIOPA, si raccomanda ai soggetti vigilati di adoperarsi affinché l’attività assicurativa continui a svolgersi correttamente e nell’interesse dei consumatori, pur nell’eccezionalità della situazione”.
Al riguardo sarà bene ricordare che le agenzie assicurative rimangono aperte e dunque gli Agenti possono proseguire l’attività su specifico esonero dal lockdown (obbligo di chiusura di tutte le attività), previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Chi dovesse o intendesse comunque chiudere la propria Agenzia, può farlo nel rispetto dei consueti e noti accorgimenti al fine di non interrompere il servizio di pubblica utilità (cartello esposto con indicazione dell’agenzia aperta più vicina, in grado di assicurare il servizio, oppure cartello con indicazioni operative che permettano di garantire il servizio direttamente alla compagnia).
Le indicazioni per garantire l’apertura delle agenzie nel rispetto degli standard di sicurezza sono state oggetto di apposite circolari Sna. Inoltre, “non sfuggirà quanto sia essenziale, per gli agenti, avvalersi della possibilità di proseguire l’attività al servizio dei clienti, al fine di preservare la centralità delle agenzie e di non perdere il contatto diretto con la clientela (personale o telematico), unica vera forza della nostra categoria”, ha commentato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi.