Seleziona una pagina

Le biciclette potranno circolare sulle corsie riservate ai bus, avranno linee di arresto agli incroci e saranno previsti portabiciclette sugli autobus

Le biciclette potranno circolare sulle strade adibite a servizi pubblici di trasporto, saranno previste strutture portabiciclette sugli autobus e verrà introdotta la linea di arresto prima degli incroci e dei semafori. "La linea di arresto avanzata, denominata ‘casa avanzata’, puo’ essere – si legge nel testo base – realizzata lungo le strade con velocità consentita inferiore o eguale a 50 km/h, anche se fornite di più corsie per senso di marcia, ed è posta a una distanza pari almeno a 3 metri rispetto alla linea di arresto stabilita per il flusso veicolare".

Ed ancora: "si prevede che, al di fuori dei centri abitati, le ordinanze dell’ente proprietario della strada possano riservare a determinate categorie di veicoli, anche con guida di rotaie, o a veicoli destinati a determinati usi, non solo corsie, anche protette (come attualmente previsto), ma anche strade".

Aumento delle sanzioni per la sosta sugli spazi riservati ai disabili

L’inasprimento delle sanzioni riguarderà anche chi sosta sugli spazi riservati ai disabili o parcheggia sui marciapiedi.
E’ infatti previsto sia una aumento delle sanzioni amministrative che sostanzialmente raddoppieranno, passando infatti da un minimo di 161 € (a fronte degli 85 attuali) ad un massimo di 647 € (anziché i 334 di oggi) per le autovetture e dagli attuali 40-164 € a 80-328 € per i ciclomotori.
Per chi sosta sugli spazi destinati ai disabili è inoltre previsto un aumento della decurtazione dei punti (da due a quattro).
E’ infine prevista anche una decurtazione di 2 punti per la sosta su spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici.

Stangata per l’utilizzo di cellulari e smartphone mentre si è alla guida

Come annunciato in uno dei post precedenti, a partire da questo andremo più nello specifico delle principali modifiche che si prevedono al Codice della strada.

La novità principale tra quelle in discussione è senz’altro quella che riguarda il divieto per chi guida di usare "smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento della mani dal volante".
La svolta riguarda così soprattutto l’inasprimento delle sanzioni.
Per la prima violazione la sanzione amministrativa pecuniaria attualmente prevista (da 161 a 647 €) viene infatti innalzata ad una somma compresa tra i 422 ed i 1697 € e viene introdotta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 7 giorni a due mesi.

Nel caso in cui il trasgressore "compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio, viene introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 422 a euro 1697, che si aggiunge alla già prevista sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi". Viene raddoppiata pure la decurtazione dei punti patente (da 5 a 10 punti).

Quali sono le novità più importanti previste dalla riforma del Codice della strada?

Rimandando ad una serie di post che pubblicheremo nei prossimi giorni gli approfondimenti su ciascuno degli 11 articoli in cui è suddiviso il Testo unificato delle modifiche al Codice della strada, ecco un elenco delle principali novità contenute nel documento in questi giorni all’esame dei gruppi parlamentari:

  1. Stretta all’uso di cellulare e smartphone alla guida
  2. Aumento delle sanzioni per la sosta negli spazi riservati ai disabili
  3. Via libera ai 125 su autostrade e tangenziali
  4. Abolito l’obbligo di uso diurno delle luci di posizione e degli anabbaglianti.
  5. Capitolo “biciclette”
  6. Introduzione dei parcheggi ‘rosa’
  7. Possibilità di trasportare un accompagnatore sulle ambulanze
  8. Parcheggi gratis per le vetture dei disabili
  9. Nella segnaletica stradale arrivano i messaggi sociali e di sensibilizzazione.
  10. Nuove norme per dimostrare l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope
  11. Obbligo per gli enti locali di comunicare la destinazione dei proventi delle multe
  12. Validità del foglio rosa estesa da 6 a 12 mesi
  13. Modifica alla normativa relativa le sanzioni amministrative per i veicoli immatricolati all’estero
  14. Il giallo al semaforo durerà almeno 5 secondi
  15. Anche ciclomotori e macchine agricole diventano veicoli d’epoca
  16. Modifica dei requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali
  17. Per i veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di merci si introducono sistemi per la guida assistita.
  18. I veicoli della Croce rossa, della protezione civile e quelli delle associazioni di volontariato a carattere nazionale non pagheranno più i pedaggi autostradali
  19. Stretta sulla circolazione di veicoli eccezionali
  20. Non verranno più comunicate le variazioni di punti sulla patente
  21. Modifica degli obblighi del proprietario in caso di mancata identificazione del conducente responsabile di una violazione
  22. Casi in cui non è necessaria la contestazione immediata delle violazioni al codice della strada

 

Arrivano tempi duri per i trasgressori del codice della strada; cosa prevede la riforma targata Lega-M5S?

Siccome le novità contenute nella proposta di Testo unificato di modifiche al Codice della strada concordate tra M5S e lega ed inviato dalla commissione Trasporti della Camera ai gruppi parlamentari la scorsa settimana, se approvate, avranno un significativo impatto sulla vita di tutti noi, abbiamo deciso di riassumerle ad uso dei nostri Clienti e di seguirne l’iter parlamentare.

Sembra infatti che questa volta, dopo il gran parlare fatto anche in questi ultimi mesi (ricorderete certamente le esternazioni dei nostri politici sull’innalzamento a 150 km/h del limite di velocità in autostrada o sul divieto di fumare mentre si è alla guida!), si siano create tutte le condizioni per modificare una legge che risale al 1992.

Già prima di Pasqua il Comitato ristretto della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati dovrebbe infatti produrre il testo base della nuova legge che, una volta inviato a tutti i gruppi parlamentari, approderà nel mese di maggio nell’Aula di Montecitorio, mentre dalla Commissione Trasporti della Camera dovrebbe a breve giungere la legge delega del governo per una semplificazione delle norme.

Seguite quindi attentamente i post pubblicati nella sezione News del nostro sito se volete essere puntualmente informati in merito. Stay tuned!

Per i giudici europei tutti i veicoli immatricolati e idonei alla circolazione sono soggetti all’obbligo assicurativo

L’obbligo di assicurare i veicoli di proprietà regolarmente immatricolati e idonei a circolare vale anche se il proprietario non ha più intenzione di porli in circolazione e li parcheggi in un’area privata. La Corte di Giustizia europea (sentenza del 4 settembre 2018 C- 80/17) in seduta plenaria (la Corte si riunisce in grande sezione quando lo richiede uno Stato membro o un’istituzione parte della causa, nonché per trattare cause particolarmente complesse o importanti) ha affermato due rilevanti principi:
1) è obbligatoria la copertura assicurativa del veicolo immatricolato e idoneo a circolare che stazioni su un’area privata, per sola scelta del suo proprietario, che non ha più intenzione di guidarlo;
2) nel caso in cui tale veicolo sia posto in circolazione e causi un incidente il Fondo vittime della strada può agire in regresso anche nei confronti del proprietario del veicolo.
Il caso: la proprietaria di un autoveicolo immatricolato in Portogallo, avendo cessato di guidarlo per problemi di salute, lo aveva parcheggiato nel cortile di casa senza tuttavia avviare le pratiche di ritiro ufficiale dello stesso dalla circolazione e senza stipulare alcuna polizza di responsabilità civile. Il figlio, però, lo poneva in circolazione, senza l’autorizzazione della madre e a sua insaputa, e uscito di strada, provocava il decesso del conducente nonché di altre due persone che si trovavano a bordo del veicolo come passeggeri. Gli aventi causa dei passeggeri del veicolo ottenevano il ristoro per i danni derivanti dall’incidente dal Fondo vittime della strada, che poi conveniva in giudizio la proprietaria per rivalersi nei suoi confronti delle somme sborsate.
La sentenza: sebbene la decisione della Corte sia vincolante per il solo giudice portoghese che l’ha richiesta, il quale potrà disapplicare la norma interna (simile a quella italiana in materia) che contrasta con l’interpretazione data dalla Corte europea al diritto dell’Unione (nel caso di specie contenuto nelle Dir. 72/166/CEE, 84/5/CEE e 2005/14/CE), nel risolvere il caso concreto, avrà delle ripercussioni anche sul sistema italiano (è da supporre, ad esempio, che la decisione possa spingere le compagnie a riscrivere la disciplina della "sospensione" della copertura Rcauto).
Avv. Pasquale Santoro
per SNAchannel

 

Le nuove tecnologie in dotazione alle forze dell’ordine permettono di ridurre il numero di autovetture non in regola con l’assicurazione

«Le nuove tecnologie di cui sono dotate le forze dell’ordine – spiega il presidente provinciale dello Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) Elena Dragoni (foto) – hanno permesso di ridurre il numero di autovetture non in regola con l’assicurazione. Che, tuttavia, restano sempre troppe». Il danno è su più fronti: «Fiscale – continua Dragoni – perché chi non paga l’assicurazione evade il fisco, una parte del premio infatti va allo Stato, e sociale, dal momento che chi guida una vettura non assicurata rischia di vedersi sequestrare il veicolo e di rispondere, in caso di incidente, dei danni provocati alle persone e alle cose». La vera vittima è chi rimane coinvolto in un incidente causato da un automobilista alla guida di una vettura non in regola con l’assicurazione. «Ottenere un indennizzo è molto più lungo e complicato», conclude Dragoni.

 

Attestato di rischio dinamico Rcauto: il punto di Elena Dragoni, Vicepresidente vicario nazionale Sna

Dal 1° agosto 2018 entra in vigore il provvedimento Ivass n. 71 del 16 aprile 2018 sull’attestato di rischio dinamico Rcauto. Il documento che certifica la situazione assicurativa RCA, come l’assenza o la presenza di incidenti, la classe di merito maturata, ecc., diventa “dinamico” ed estende progressivamente la sua validità dagli attuali 5 anni a 10 anni. 
I sinistri cosiddetti tardivi, non presenti cioè nell’attestato di rischio rilasciato alla scadenza della polizza, viene recuperato ora nell’attestato di rischio successivo, anche se emesso da una compagnia diversa, con l’applicazione del malus anche se l’automobilista nel frattempo ha cambiato compagnia assicurativa. Inoltre, e questo è l’aspetto forse più interessante per il consumatore, la dinamicità dell’attestato di rischio e la gestione più dinamica della Banca Dati nazionale in cui sono memorizzati i dati assicurativi di tutti gli automobilisti, rende possibile un recupero più snello dei sinistri addebitati al cliente e da esso rifiutati o compensati. Naturalmente la gestione del nuovo attestato avviene secondo regole precise dettate dall’Ivass ed applicate sotto la sua vigilanza. Non esiste dunque alcuna autonomia nell’osservanza di tali regole in capo agli Agenti assicurativi, che devono attenersi scrupolosamente al nuovo impianto regolamentare.
Dal primo agosto tra l’altro ogni attestato riporterà, insieme alle consuete informazioni sul veicolo assicurato e sul proprietario dello stesso, il codice IUR, che contrassegna il rischio relativo al veicolo ed al suo proprietario. La nuova procedura dovrebbe permettere un maggior controllo sull’attendibilità degli attestati di rischio, anche in chiave antifrode e tradursi in  una maggiore trasparenza nella tariffazione delle polizze.
Tuttavia i trucchi ed i trabocchetti non si limitano all’attestato, per cui rimane sempre valida la raccomandazione, rivolta a tutti i consumatori, di rivolgersi per ogni necessità sempre e solo agli agenti assicurativi professionisti, lavoratori autonomi ed indipendenti che mettono in contatto l’offerta delle compagnie con la domanda assicurativa dei clienti.
Elena Dragoni
Vicepresidente vicario nazionale Sna
Responsabile Commissione Rcauto

PER SNACHANNEL

Tribunale di Napoli: furto auto, nessun indennizzo se si lasciano le chiavi in prossimità del veicolo

Se siete al mare o in montagna e avete lasciato la seconda vostra vettura in garage, magari con le chiavi nel cruscotto o appese nel box-auto, non dovreste dormire sonni tranquilli. Il Tribunale di Napoli ha, infatti, sentenziato che l’assicurazione non ha l’obbligo del risarcimento per il furto della vettura(ancorché coperta da apposita polizza, ndr) qualora le chiavi si trovino in prossimità del veicolo (sentenza 2459/2018). La sezione IX civile del Tribunale campano era stata chiamata a pronunciarsi in ordine al pagamento (o meno) dell’indennizzo assicurativo da polizza di responsabilità civile. 
La proprietaria di un’auto coperta da assicurazione furto/incendio aveva convenuto in giudizio la compagnia di assicurazione per ottenere il risarcimento a seguito del furto della vettura da parte di ignoti. I ladri avevano forzato il box in cui si trovava il veicolo (ma anche le chiavi, ndr).
I giudici partenopei rilevano che "dalla prospettazione dei fatti resa dall’attrice è emersa una violazione da parte dell’assicurato della condizione prevista dal contratto di polizza che esclude la copertura assicurativa per il furto nel caso in cui il contraente non consegni alla compagnia assicuratrice il set completo di chiavi di accensione, ovvero se il furto è agevolato dalla presenza delle chiavi dell’auto all’interno o in prossimità del veicolo. Tale fattispecie rientra nell’ipotesi di colpa grave dell’assicurato ai sensi dell’art. 1900 Codice Civile, a tenore del quale l’assicuratore risulta esonerato dall’indennizzo ogniqualvolta vi sia la responsabilità del contraente nella determinazione dell’evento".
Luigi Giorgetti per SNACHANNEL.it

 

Attenzione a parcheggiare male l’auto. Nei casi più gravi si rischiano fino a 4 anni di reclusione. Le recenti sentenze della Cassazione

 

Parcheggiare male può significare commettere il reato penale di violenza privata. Posizionare le ruote anteriori sul marciapiede, sostare in senso contrario a quello di marcia, occupare più di un posto auto nonostante la presenza delle strisce che delimitano l’area di posteggio, sono tutti casi molto frequenti e per i quali si hanno apposite sanzioni previste dal Codice della Strada. Tuttavia, la Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha chiarito che impedire con tali comportamenti il passaggio e costringere l’automobilista a non entrare o a non uscire dal proprio spazio costituisce sempre violenza privata (Art. 610 Codice Penale: “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni…”). Dunque, chiudere il passaggio con l’auto (es.: ostruire il passaggio per entrare o uscire dal garage) è reato. 
Con un’altra sentenza, sempre di questi giorni, la Cassazione ha inoltre precisato che parcheggiare “stretto” allo sportello del conducente di un’altra macchina, tanto da non consentirgli di aprirlo, costituisce altresì reato (e questo anche quando il proprietario ben potrebbe entrare dal vano passeggero). 
Luigi Giorgetti
per SNACHANNEL.IT

 

DRAGONI ASSICURAZIONI di Dragoni Elena & C. s.a.s.
AGENZIA PLURIMANDATARIA

Via Garibaldi 85 – 27049 Stradella (PV)
Tel: 0385 783270 – Fax: 0385 783266 
P.IVA: 02680690183
Iscrizione al RUI n. A000579191
Intermediario soggetto alla vigilanza dell’IVASS

Le biciclette potranno circolare sulle corsie riservate ai bus, avranno linee di arresto agli incroci e saranno previsti portabiciclette sugli autobus

Le biciclette potranno circolare sulle strade adibite a servizi pubblici di trasporto, saranno previste strutture portabiciclette sugli autobus e verrà introdotta la linea di arresto prima degli incroci e dei semafori. "La linea di arresto avanzata, denominata ‘casa avanzata’, puo’ essere – si legge nel testo base – realizzata lungo le strade con velocità consentita inferiore o eguale a 50 km/h, anche se fornite di più corsie per senso di marcia, ed è posta a una distanza pari almeno a 3 metri rispetto alla linea di arresto stabilita per il flusso veicolare".

Ed ancora: "si prevede che, al di fuori dei centri abitati, le ordinanze dell’ente proprietario della strada possano riservare a determinate categorie di veicoli, anche con guida di rotaie, o a veicoli destinati a determinati usi, non solo corsie, anche protette (come attualmente previsto), ma anche strade".

Aumento delle sanzioni per la sosta sugli spazi riservati ai disabili

L’inasprimento delle sanzioni riguarderà anche chi sosta sugli spazi riservati ai disabili o parcheggia sui marciapiedi.
E’ infatti previsto sia una aumento delle sanzioni amministrative che sostanzialmente raddoppieranno, passando infatti da un minimo di 161 € (a fronte degli 85 attuali) ad un massimo di 647 € (anziché i 334 di oggi) per le autovetture e dagli attuali 40-164 € a 80-328 € per i ciclomotori.
Per chi sosta sugli spazi destinati ai disabili è inoltre previsto un aumento della decurtazione dei punti (da due a quattro).
E’ infine prevista anche una decurtazione di 2 punti per la sosta su spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici.

Stangata per l’utilizzo di cellulari e smartphone mentre si è alla guida

Come annunciato in uno dei post precedenti, a partire da questo andremo più nello specifico delle principali modifiche che si prevedono al Codice della strada.

La novità principale tra quelle in discussione è senz’altro quella che riguarda il divieto per chi guida di usare "smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento della mani dal volante".
La svolta riguarda così soprattutto l’inasprimento delle sanzioni.
Per la prima violazione la sanzione amministrativa pecuniaria attualmente prevista (da 161 a 647 €) viene infatti innalzata ad una somma compresa tra i 422 ed i 1697 € e viene introdotta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 7 giorni a due mesi.

Nel caso in cui il trasgressore "compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio, viene introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 422 a euro 1697, che si aggiunge alla già prevista sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi". Viene raddoppiata pure la decurtazione dei punti patente (da 5 a 10 punti).

Quali sono le novità più importanti previste dalla riforma del Codice della strada?

Rimandando ad una serie di post che pubblicheremo nei prossimi giorni gli approfondimenti su ciascuno degli 11 articoli in cui è suddiviso il Testo unificato delle modifiche al Codice della strada, ecco un elenco delle principali novità contenute nel documento in questi giorni all’esame dei gruppi parlamentari:

  1. Stretta all’uso di cellulare e smartphone alla guida
  2. Aumento delle sanzioni per la sosta negli spazi riservati ai disabili
  3. Via libera ai 125 su autostrade e tangenziali
  4. Abolito l’obbligo di uso diurno delle luci di posizione e degli anabbaglianti.
  5. Capitolo “biciclette”
  6. Introduzione dei parcheggi ‘rosa’
  7. Possibilità di trasportare un accompagnatore sulle ambulanze
  8. Parcheggi gratis per le vetture dei disabili
  9. Nella segnaletica stradale arrivano i messaggi sociali e di sensibilizzazione.
  10. Nuove norme per dimostrare l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope
  11. Obbligo per gli enti locali di comunicare la destinazione dei proventi delle multe
  12. Validità del foglio rosa estesa da 6 a 12 mesi
  13. Modifica alla normativa relativa le sanzioni amministrative per i veicoli immatricolati all’estero
  14. Il giallo al semaforo durerà almeno 5 secondi
  15. Anche ciclomotori e macchine agricole diventano veicoli d’epoca
  16. Modifica dei requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali
  17. Per i veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di merci si introducono sistemi per la guida assistita.
  18. I veicoli della Croce rossa, della protezione civile e quelli delle associazioni di volontariato a carattere nazionale non pagheranno più i pedaggi autostradali
  19. Stretta sulla circolazione di veicoli eccezionali
  20. Non verranno più comunicate le variazioni di punti sulla patente
  21. Modifica degli obblighi del proprietario in caso di mancata identificazione del conducente responsabile di una violazione
  22. Casi in cui non è necessaria la contestazione immediata delle violazioni al codice della strada

 

Arrivano tempi duri per i trasgressori del codice della strada; cosa prevede la riforma targata Lega-M5S?

Siccome le novità contenute nella proposta di Testo unificato di modifiche al Codice della strada concordate tra M5S e lega ed inviato dalla commissione Trasporti della Camera ai gruppi parlamentari la scorsa settimana, se approvate, avranno un significativo impatto sulla vita di tutti noi, abbiamo deciso di riassumerle ad uso dei nostri Clienti e di seguirne l’iter parlamentare.

Sembra infatti che questa volta, dopo il gran parlare fatto anche in questi ultimi mesi (ricorderete certamente le esternazioni dei nostri politici sull’innalzamento a 150 km/h del limite di velocità in autostrada o sul divieto di fumare mentre si è alla guida!), si siano create tutte le condizioni per modificare una legge che risale al 1992.

Già prima di Pasqua il Comitato ristretto della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati dovrebbe infatti produrre il testo base della nuova legge che, una volta inviato a tutti i gruppi parlamentari, approderà nel mese di maggio nell’Aula di Montecitorio, mentre dalla Commissione Trasporti della Camera dovrebbe a breve giungere la legge delega del governo per una semplificazione delle norme.

Seguite quindi attentamente i post pubblicati nella sezione News del nostro sito se volete essere puntualmente informati in merito. Stay tuned!

Per i giudici europei tutti i veicoli immatricolati e idonei alla circolazione sono soggetti all’obbligo assicurativo

L’obbligo di assicurare i veicoli di proprietà regolarmente immatricolati e idonei a circolare vale anche se il proprietario non ha più intenzione di porli in circolazione e li parcheggi in un’area privata. La Corte di Giustizia europea (sentenza del 4 settembre 2018 C- 80/17) in seduta plenaria (la Corte si riunisce in grande sezione quando lo richiede uno Stato membro o un’istituzione parte della causa, nonché per trattare cause particolarmente complesse o importanti) ha affermato due rilevanti principi:
1) è obbligatoria la copertura assicurativa del veicolo immatricolato e idoneo a circolare che stazioni su un’area privata, per sola scelta del suo proprietario, che non ha più intenzione di guidarlo;
2) nel caso in cui tale veicolo sia posto in circolazione e causi un incidente il Fondo vittime della strada può agire in regresso anche nei confronti del proprietario del veicolo.
Il caso: la proprietaria di un autoveicolo immatricolato in Portogallo, avendo cessato di guidarlo per problemi di salute, lo aveva parcheggiato nel cortile di casa senza tuttavia avviare le pratiche di ritiro ufficiale dello stesso dalla circolazione e senza stipulare alcuna polizza di responsabilità civile. Il figlio, però, lo poneva in circolazione, senza l’autorizzazione della madre e a sua insaputa, e uscito di strada, provocava il decesso del conducente nonché di altre due persone che si trovavano a bordo del veicolo come passeggeri. Gli aventi causa dei passeggeri del veicolo ottenevano il ristoro per i danni derivanti dall’incidente dal Fondo vittime della strada, che poi conveniva in giudizio la proprietaria per rivalersi nei suoi confronti delle somme sborsate.
La sentenza: sebbene la decisione della Corte sia vincolante per il solo giudice portoghese che l’ha richiesta, il quale potrà disapplicare la norma interna (simile a quella italiana in materia) che contrasta con l’interpretazione data dalla Corte europea al diritto dell’Unione (nel caso di specie contenuto nelle Dir. 72/166/CEE, 84/5/CEE e 2005/14/CE), nel risolvere il caso concreto, avrà delle ripercussioni anche sul sistema italiano (è da supporre, ad esempio, che la decisione possa spingere le compagnie a riscrivere la disciplina della "sospensione" della copertura Rcauto).
Avv. Pasquale Santoro
per SNAchannel

 

Le nuove tecnologie in dotazione alle forze dell’ordine permettono di ridurre il numero di autovetture non in regola con l’assicurazione

«Le nuove tecnologie di cui sono dotate le forze dell’ordine – spiega il presidente provinciale dello Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) Elena Dragoni (foto) – hanno permesso di ridurre il numero di autovetture non in regola con l’assicurazione. Che, tuttavia, restano sempre troppe». Il danno è su più fronti: «Fiscale – continua Dragoni – perché chi non paga l’assicurazione evade il fisco, una parte del premio infatti va allo Stato, e sociale, dal momento che chi guida una vettura non assicurata rischia di vedersi sequestrare il veicolo e di rispondere, in caso di incidente, dei danni provocati alle persone e alle cose». La vera vittima è chi rimane coinvolto in un incidente causato da un automobilista alla guida di una vettura non in regola con l’assicurazione. «Ottenere un indennizzo è molto più lungo e complicato», conclude Dragoni.

 

Attestato di rischio dinamico Rcauto: il punto di Elena Dragoni, Vicepresidente vicario nazionale Sna

Dal 1° agosto 2018 entra in vigore il provvedimento Ivass n. 71 del 16 aprile 2018 sull’attestato di rischio dinamico Rcauto. Il documento che certifica la situazione assicurativa RCA, come l’assenza o la presenza di incidenti, la classe di merito maturata, ecc., diventa “dinamico” ed estende progressivamente la sua validità dagli attuali 5 anni a 10 anni. 
I sinistri cosiddetti tardivi, non presenti cioè nell’attestato di rischio rilasciato alla scadenza della polizza, viene recuperato ora nell’attestato di rischio successivo, anche se emesso da una compagnia diversa, con l’applicazione del malus anche se l’automobilista nel frattempo ha cambiato compagnia assicurativa. Inoltre, e questo è l’aspetto forse più interessante per il consumatore, la dinamicità dell’attestato di rischio e la gestione più dinamica della Banca Dati nazionale in cui sono memorizzati i dati assicurativi di tutti gli automobilisti, rende possibile un recupero più snello dei sinistri addebitati al cliente e da esso rifiutati o compensati. Naturalmente la gestione del nuovo attestato avviene secondo regole precise dettate dall’Ivass ed applicate sotto la sua vigilanza. Non esiste dunque alcuna autonomia nell’osservanza di tali regole in capo agli Agenti assicurativi, che devono attenersi scrupolosamente al nuovo impianto regolamentare.
Dal primo agosto tra l’altro ogni attestato riporterà, insieme alle consuete informazioni sul veicolo assicurato e sul proprietario dello stesso, il codice IUR, che contrassegna il rischio relativo al veicolo ed al suo proprietario. La nuova procedura dovrebbe permettere un maggior controllo sull’attendibilità degli attestati di rischio, anche in chiave antifrode e tradursi in  una maggiore trasparenza nella tariffazione delle polizze.
Tuttavia i trucchi ed i trabocchetti non si limitano all’attestato, per cui rimane sempre valida la raccomandazione, rivolta a tutti i consumatori, di rivolgersi per ogni necessità sempre e solo agli agenti assicurativi professionisti, lavoratori autonomi ed indipendenti che mettono in contatto l’offerta delle compagnie con la domanda assicurativa dei clienti.
Elena Dragoni
Vicepresidente vicario nazionale Sna
Responsabile Commissione Rcauto

PER SNACHANNEL

Tribunale di Napoli: furto auto, nessun indennizzo se si lasciano le chiavi in prossimità del veicolo

Se siete al mare o in montagna e avete lasciato la seconda vostra vettura in garage, magari con le chiavi nel cruscotto o appese nel box-auto, non dovreste dormire sonni tranquilli. Il Tribunale di Napoli ha, infatti, sentenziato che l’assicurazione non ha l’obbligo del risarcimento per il furto della vettura(ancorché coperta da apposita polizza, ndr) qualora le chiavi si trovino in prossimità del veicolo (sentenza 2459/2018). La sezione IX civile del Tribunale campano era stata chiamata a pronunciarsi in ordine al pagamento (o meno) dell’indennizzo assicurativo da polizza di responsabilità civile. 
La proprietaria di un’auto coperta da assicurazione furto/incendio aveva convenuto in giudizio la compagnia di assicurazione per ottenere il risarcimento a seguito del furto della vettura da parte di ignoti. I ladri avevano forzato il box in cui si trovava il veicolo (ma anche le chiavi, ndr).
I giudici partenopei rilevano che "dalla prospettazione dei fatti resa dall’attrice è emersa una violazione da parte dell’assicurato della condizione prevista dal contratto di polizza che esclude la copertura assicurativa per il furto nel caso in cui il contraente non consegni alla compagnia assicuratrice il set completo di chiavi di accensione, ovvero se il furto è agevolato dalla presenza delle chiavi dell’auto all’interno o in prossimità del veicolo. Tale fattispecie rientra nell’ipotesi di colpa grave dell’assicurato ai sensi dell’art. 1900 Codice Civile, a tenore del quale l’assicuratore risulta esonerato dall’indennizzo ogniqualvolta vi sia la responsabilità del contraente nella determinazione dell’evento".
Luigi Giorgetti per SNACHANNEL.it

 

Attenzione a parcheggiare male l’auto. Nei casi più gravi si rischiano fino a 4 anni di reclusione. Le recenti sentenze della Cassazione

 

Parcheggiare male può significare commettere il reato penale di violenza privata. Posizionare le ruote anteriori sul marciapiede, sostare in senso contrario a quello di marcia, occupare più di un posto auto nonostante la presenza delle strisce che delimitano l’area di posteggio, sono tutti casi molto frequenti e per i quali si hanno apposite sanzioni previste dal Codice della Strada. Tuttavia, la Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha chiarito che impedire con tali comportamenti il passaggio e costringere l’automobilista a non entrare o a non uscire dal proprio spazio costituisce sempre violenza privata (Art. 610 Codice Penale: “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni…”). Dunque, chiudere il passaggio con l’auto (es.: ostruire il passaggio per entrare o uscire dal garage) è reato. 
Con un’altra sentenza, sempre di questi giorni, la Cassazione ha inoltre precisato che parcheggiare “stretto” allo sportello del conducente di un’altra macchina, tanto da non consentirgli di aprirlo, costituisce altresì reato (e questo anche quando il proprietario ben potrebbe entrare dal vano passeggero). 
Luigi Giorgetti
per SNACHANNEL.IT

 

DRAGONI ASSICURAZIONI di Dragoni Elena & C. s.a.s.
AGENZIA PLURIMANDATARIA

Via Garibaldi 85 – 27049 Stradella (PV)
Tel: 0385 783270 – Fax: 0385 783266 
P.IVA: 02680690183
Iscrizione al RUI n. A000579191
Intermediario soggetto alla vigilanza dell’IVASS